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Bologna

Scudetto Bologna

Il 3 ottobre del 1909, nasce ufficialmente il Bologna Foot Ball Club, nella birreria Ronzani. La società nasce inizialmente come un sezione per delle esercitazioni di sport in campo aperto, presieduta dal Cavaliere Sandoni, come fu comunque scritto su Resto del Carlino il 4 ottobre.

Il primo presidente fu Louis Rauch, di origine svizzera e odontoiatra, capitano Gradi.

C'è da dire però, che il progetto venne messo in piedi da Emilio Arnstein, un giovane di origine boema, che giunto in città si mise subito alla ricerca di altri giovani con la sua stessa passione.

Arnstein venne informato che in Piazza d'Armi nei Prati di Caprara, si allenavano e giocavano dei ragazzi, così decise di andarli a trovare per cercare di convincerli a partecipare al suo progetto. Tra questi ragazzi giocava anche Antonio Bernabeu, fratello di Santiago, ovvero il Presidente del Real Madrid.

Gradi si dirigeva agli allenamenti con una divisa a scacchi rosso e blu, che presto diventeranno i colori sociali della squadra.

Nel 1910 il Bologna Football Club si rese totalmente autonomo e nell'assemblea fu eletto presidente il Prof. Borghesani, vice Arnstein e allenatore Rauch.

Ci fu subito la vittoria nel campionato Emiliano; così nel maggio 1910 si organizzò una amichevole contro l'Inter Campione d'Italia, che terminò con la vittoria della squadra milanese solo per 1-0.

Grazie alla bella figura della squadra, il Bologna ebbe il diritto ad iscriversi per la sua prima volta al campionato nazionale del 1910-11. Nuova pagina 2

Questa nuova avventura cominciò con vari piazzamenti nei gironi regionali. Il Bologna si trasferì poi allo Sterlino, che fu inaugurato il 30/11/1913 con l'incontro tra il Bologna ed il Brescia, terminato con il risultato di 1-1.

I protagonisti di quel tempo erano sicuramente i fratelli Emilio e Angiolino Baldini. Il primo riuscì addirittura ad arrivare in azzurro, mentre il secondo era una sorta di allenatore-capitano, tanto che gli fu poi dedicato in campo dello Sterlino.

Purtroppo la guerra troncò il campionato. Si giocarono così solo delle amichevoli o dei tornei organizzati alla "spicciola".

Alla ripresa dell'attività il Bologna ripartì con grandi motivazioni, tanto che cominciò a far parte delle squadre che contano, grazie anche all'arrivo del nuovo allenatore danubiano Felsner.

Ci furono poi due finali scudetto perse, la prima nel 1920-21 contro la Pro Vercelli, mentre la seconda nel 1923-24 contro il Genoa. La nota positiva però fu sicuramente l'esordio in prima squadra di Angiolino Schiavio nel 1922.

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Nel 1924-25 però non ci fu niente da fare per nessuno, poichè il Bologna riuscì a portare a casa il suo primo scudetto, ancora contro il Genoa, questa volta però battuto per 2-0 a Milano e a porte chiuse, per evitare scontri vari tra tifoserie.

A questo punto il gerarca locale Arpinati, uomo molto importante in città, visto l'entusiasmo sempre più acceso dei bolognesi, decise di costruire un nuovo impianto, chiamato Stadio del Littoriale, che poteva così contenere i migliaia di tifosi rossoblu. L'impianto venne inaugurato il 29 maggio 1927, con una gara della Nazionale Italiana, vinta per 2-0 contro la Spagna. Mentre il 6 giugno giocò la sua prima gare nel nuovo stadio anche il Bologna, sempre contro i rivali del Genoa. La Partita termino con il successo del Bologna per 1-0 con gol di Martelli.

Nel 1929 arrivò il secondo scudetto. Fu battuto il Torino per 1-0 con gol di Muzzioli, dopo una grandissima azione di Schiavio, che ormai era diventato il giocatore simbolo della squadra.

Ebbe così  inizio la storia del grande Bologna e dei suoi gioielli, come Schiavio, Della Valle, Perin ed il portiere Gianni detto "gatto magico". Inoltre nasce il celebre detto: "Il Bologna è uno squadrone che tremar il mondo fa".

Nel 1929-30 inizia l'era dei campionati a girone unico e il Bologna si presenta all'appello sfoggiando sul petto della storica maglia lo scudetto.

Per continuare ad essere protagonisti arrivano poi dal Sudamerica molto volti nuovi come: Fedullo, Sansone, Montesanto, Andreolo, Monzeglio e Reguzzoni.

Grazie appunto all'avvento di nuovi campioni, il Bologna, nel 1932 vince la Coppa Europa, con in panchina il neo allenatore Lelovich , che era subentrato nel gennaio del '31 a Felsner. Successo poi bissato nel '34, quando il Bologna batte in finale l' Admira Vienna.

Si va incontro a dei cambiamenti societari, come la nomina del nuovo presidente  Renato Dall' Ara, industriale reggiano poco propenso però a spendere cifre importanti, ma che comunque nella sua lunga presidenza (30 anni) otterrà enormi risultati.

Inizia dunque per i rossoblu un periodo d'oro. Dal 1935 al 1941 vengono messi in bacheca per 4 scudetti, un vero e proprio record. Inoltre il Bologna vince il Trofeo d'Esposizione, battendo a Parigi gli inglesi del Chelsea per 4-1.

Nell' ottobre del 1938 torna in panchina Felsner, che rileva Arpaid Veisz, il quale comunque vince ben 3 scudetti con i rossoblu. In porta poi arriva il Nazionale Ceresoli, rilevando così Gianni. Come se non bastasse nasce un altro campione, ovvero Amedeo Biavati, che si fa ricordare per l'invenzione del "doppio passo".

La nuova stella, dopo essere diventato Campione del Mondo nel 1938, prende il posto di Schiavio, il quale si ritira dal calcio giocato dopo aver militato per ben 18 anni nelle file bolognesi, avendo segnato 242 reti.

Il secondo dopoguerra comincia con Dall' Ara ancora alla guida della società. Così nel 1946-47 si sogna l'ennesimo scudetto, dopo che la squadra non subiva gol per ben sette gare. Ma purtroppo la brutta sconfitta con il Torino (4-0) fa rimettere alla squadra i piedi per terra, tanto che a fine campionato il Bologna riesce a classificarsi solo al 5°posto.

L'unica nota positiva di questi anni è rappresentata dalla coppia d'attacco Cappello-Cervellati, anche se in un paio di campionati il Bologna rischia anche la serie B.

Nel 1955-56, arriva fortunatamente una bella notizia, ovvero l'acquisto di Pivatelli, che diventa capocannoniere con 29 reti in 30 partite. Questo però non basta a non far giungere in società una netta contestazione, rivolta verso il presidente Dall'Ara, il quale viene accusato di essere un dittatore e di non spendere a sufficienza  per la squadra.

Con gli inizi degli anni '60 però la musica cambia. Grazie all'arrivo di Bernardini, Bulgarelli e Fogli, torna il bel gioco e i risultati. Tanto che nel campionato 62-63, dopo una vittoria per 7-1 contro il Modena, l'allenatore rossoblu esclama:" Così si gioco solo in Paradiso!".

Grazie all'arrivo del tedesco Haller e la conferma dell'attaccante danese Nielsen, si comincia a vedere la luce nella nuova squadra. Ma nel 63-64 dopo una stupenda rimonta il Bologna riesce a portarsi addirittura al primo posto in classifica. A questo punto sembra tutto fatto, ma pochi giorni dopo ottenuta la vetta della classifica, scoppia il caso-doping, con 5 giocatori del Bologna coinvolti (Pascutti, Tumburus, Pavinato, Perani e Fogli).

A Questo punto vengono squalificati giocatori, medico e allenatori, con il Bologna penalizzato di 3 punti. A questo punto scendono in campo forze politiche e tutta la gente comune della città. Vengono rifatte le controanalisi che dimostrano l'innocenza dei giocatori, così al Bologna vengono ridati i 3 punti tolti. A questo punto il campionato termina con il Bologna e l'Inter a pari punti. Così il 7 giugno del 1964 si gioca lo spareggio a Roma, dove il Bologna si impone per 2-0 con gol di Fogli e Nielsen, arrivando così al suo settimo scudetto.

Unica nota dolente purtroppo è la morte del Presidente Renato Dall'Ara tre giorni prima della partita. Un giornale titolò poi:"Lui ha visto ed è stato felice!".

L'anno successivo non è molto positivo per i colori rossoblu , che in Coppa Campioni escono contro l' Anderlecht dopo lo spareggio con la monetina, inoltre glia alti e bassi in campionato cominciano a creare dei brutti dualismi, tipo quello tra Haller e Nielsen. Tutto questo fa inoltre allontanare parecchi tifosi dalla squadra, fino ad arrivare così all'esonero di Fulvio Bernardini.

I suoi successori sono prima Scopigno e poi Carniglia, che comunque non disdegnano il compito, tanto da far classificare la squadra prima al 2° e poi al 3° posto.

Purtroppo ogni anno che passa la squadra perde i suoi pezzi da 90 come: Nielsen e Haller che vengono ceduti, mentre Negri e Pascutti sono costretti a smettere per l'età ormai troppo avanzata.

Si alternano così presidenti e allenatori fino alla fine degli anni '60, quando con Edmondo Fabbri in panchina il Bologna conquista la Coppa Italia, battendo 2-0 il Torino grazie ad una doppietta di Savoldi. Vittoria che viene poi bissata nel 1974 contro il Palermo ai rigori sempre a Roma.

Nel 1975  finisce purtroppo anche la carriera di Giacomino Bulgarelli dopo 17 anni. Il Timone viene passato così a Eraldo Pecci, un giovane cresciuto nel vivaio. Purtroppo appena il centrocampista cominciò ad ingranare venne subito ceduto dal Presidente Conti al Torino. E come se non bastasse il nuovo idolo della piazza ovvero il bomber Giuseppe Savoldi venne ceduto al Napoli per una cifra assurda di 2 miliardi.

Tutti i tifosi  non perdonarono questa politica di vendita dei pezzi pregiati da parte del Presidente Conti. L'allenatore Pesaola guida poi la squadra in molti campionati mediocri, facendo così crescere sempre di più il malcontento generale.

Nel 1978-79 arriva alla presidenza Tommaso Fabbretti, come allenatore Perani e il grande ritorno di Savoldi. Si prospetta così un buon campionato, se non fosse che il Bologna fu coinvolto nello scandalo del calcio scommesse e penalizzato di 5 punti.

Nell' 80-81 sulla panchina siede Radice e nonostante la penalizzazione si arriva ad un 7° posto dignitoso, riuscendo anche ad ottenere vittorie importanti contro Torini, Inter e Juventus. Purtroppo a fine stagione la squadra viene smantellata, Radice come ovvio che sia se ne va e inoltre cominciano tutti i guai giudiziari del Presidente.

Nel 1981-82 la squadra non riesce ad evitare l'onta della serie B e come se non bastasse l'anno successivo arriva l'inferno della serie C.

La squadra poi fortunatamente cerca di rialzarsi e riesce almeno a tornare nel campionato cadetto. Seguono poi numerosi tentativi nella ricerca di tornare nel campionato di serie A, ma purtroppo l'impresa non riesce; fino all'arrivo del Presidente Corioni nel 1987-88.

Corioni sotto lo scetticismo di molti, ingaggia come allenatore lo sconosciuto Gigi Maifredi, che lo ripaga alla grande a suon di gol e bel gioco, fino così ad arrivare alla conquista del campionato di serie A, classificandosi al primo posto nel torneo di B.

Il ritorno in A è caratterizzato da un inizio molto difficile, che però non comporterà poi la permanenza in A.

Nel 1990-91 purtroppo si fa un grande passo indietro e con Scoglio in panchina non si riesce ad evitare l'ennesima retrocessione in B.

Passano poi due stagioni, dove sembra ci fosse la possibilità di una rinascita, purtroppo questa rimane solo un illusione portata dal Presidente Gnudi, perchè la stagione si conclude con il drammatico ritorno in serie C, che poi porterà al successivo fallimento del Bologna nel 1993.

In seguito alla sentenza del Tribunale rinasce per la gioia di tutti i tifosi il Bologna FC 1909, con Presidente Giuseppe Gazzoni Frascara . Purtroppo nel 1993-94 con Zaccheroni in panchina il Bologna non riesce a centrare la serie B, per la sconfitta nei play-off contro la Spal.

L'anno successivo grazie all'arrivo di Ulivieri in panchina il Bologna riesce finalmente a tornare in serie B e già l'anno dopo si può finalmente festeggiare il benedetto ritorno in A 1995-96.

Il primo anno nella massima serie è molto positivo per il  Bologna, ch riesce a conquistare un settimo posto in classifica e la semifinale di Coppa Italia, dove poi fu eliminato dal Vivenza. Ulivieri così cominciò il suo quarto anno consecutivo alla guida del Bologna, che portò ad un ottavo posto molto dignitoso, che permise la qualificazione all'intertoto. Inoltre questa stagione si farà ricordare per l'arrivo a sorpresa di Roberto Baggio, grazie ad una mossa di mercato di Oriali e Gazzoni.

Purtroppo le grandi prestazioni di Baggio lo indirizzano verso il Mondiale e soprattutto verso Milano sponda Inter. Diventò poi quindi inevitabile il divorzio con Ulivieri.

Il Campionato 1998-99 inizia con Carletto Mazzone in panchina. Il Bologna passa il turno di intertoto, riuscendo poi addirittura ad arrivare in semifinale di Coppa Uefa, dove purtroppo deve arrendersi al Marsiglia per colpa di un rigore molto dubbio concesso ai francesi a pochi minuti dalla fine. Stessa sorte purtroppo segue il Bologna in semifinale di Coppa Italia, dove anche qui si arrende alla Fiorentina dopo vari svarioni arbitrari.

In campionato i rossoblu riescono a trovare un buon equilibrio, grazie anche ai due esterni Fontolan e Binotto e alla grande prolificità di Beppe Signori. Tutte componenti che portano il Bologna a conquistare l'Europa dopo lo spareggio vinto contro l'Inter.

Nella stagione 1999-2000 la squadra viene affidata a Sergio Buso, il quale è protagonista di un inizio incoraggiante almeno in Coppa Uefa. Purtroppo però è solo un illusione, poichè in campionato il Bologna va  male, tanto che viene richiamato Andersson, che era stato ceduto in estate alla Lazio.

Alla settima giornata Buso viene esonerato e al suo posto arriva Francesco Guidolin, tecnico molto razionale e concreto, che forse arriva al posto giusto al momento giusto. La squadra parte molto bene, anche se verso la fine della stagione si deve arrendere in Coppa Uefa ai turchi del Galatasaray e in Coppa Italia all'Inter.

I risultati generali comunque si alternano in vittorie interne e sconfitte fuori casa. Beppe Signori riesce a raggiungere il traguardo delle 151 reti. Inoltre a fine stagione si conclude la carriera di Giancarlo Marocchi, forse ultima bandiera del Bologna.

Nel 2000-01 la squadra, sempre sotto la guida di Guidolin parte a mille, facendo venire in mente il Bologna di parecchi anni prima, che riusciva a doninare il calcio italiano. Purtroppo sono solo delle illusioni, perchè i rossublu a fine campionato perderanno tutti gli scontri Uefa con le dirette avversarie e si classificherà solo nono insieme alla Fiorentina. Nota positiva è l'arrivo nel calcio che conta di giovani come Cipriani e Gamberini.

Nel 2001 Gazzoni lascia la presidenza, cedendo la società a Renato Cipollini, che decide di affidarsi completamente ai metodi di Guidolin. Così l'allenatore cerca di forgiare la squadra a sua immagine e somiglianza, ossia una formazione organizzata tatticamente e tosta.

Il Bologna gioca bene e si cominciano a vedere i frutti del nuovo metodo. Purtroppo però la squadra viene letteralmente decimata da infortuni a catena, come quelli di Macellari, Locatelli, Signori e Cipriani; i quali vengono comunque sostituiti da nuovi innesti come Fresi, Zauli e Pecchia, accompagnati dalla buona crescita di Julio Cruz. Sembra ormai così tutto fatto per l'accesso in Europa, ma una serie di risultati controversi porteranno poi il Bologna solo in intertoto, con un esaltante settimo posto.

L'anno successivo come al solito comincia alla grande, con ottime prestazioni e buoni risultati in campo, tanto che il girone di andata si chiude con 27 punti.

Il continuo della stagione però è molto avaro di risultati, tanto che la curva torna di nuovo a contestare squadra e società, dimenticando così tutti i progressi fatti negli ultimi due anni. A questo punto Guidolin non si sente più amato e rispettato, quindi prima dell'inizio del campionato successivo decide di dimettersi dall'incarico.

Al suo posto torna il grande Carletto Mazzone, che aveva fatto già esaltare i tifosi negli anni passati. Purtroppo la squadra non è molto rinnovata e come se non bastasse viene decimata anche dai numerosi infortuni, che però consentono lo stesso di centrare la salvezza.

L'anno seguente comincia subito bene, grazie all'acquisto di Nakata e ad una doppia sequenza di tre vittorie consecutive. I buoni risultati permettono alla squadra di tagliare il traguardo della salvezza con netto anticipo. L'unica nota stonata è l'addio al calcio di Beppe Signori, che decide di appendere i scarpini al chiodo dopo 344 presenze in serie A e 188 reti realizzate, con tre titoli di capocannoniere vinti.

Mazzone rinnova poi per un'altra stagione, così da poter preparare la squadra fin dal ritiro pre-campionato. L'avvio presenta qualche difficoltà, ma la squadra riesce a risalire velocemente riuscendo ad incassare quattordici gare con una sola sconfitta, tanto da imporsi al settimo posto in classifica.

Dal paradiso si passa però all'inferno. Il Bologna subisce un lento declino di classifica, tanto da chiudere il campionato in terzultima posizione insieme a Fiorentina e Parma. Per la classifica avulsa vanno allo spareggio Bologna e Parma. La prima gara si gioca al Tardini di Parma e la spunta il Bologna grazie ad una vittoria di misura. Il ritorno al Dall'Ara è tragico, il Parma si impone 2-0 e purtroppo è retrocessione in B. Il Bologna quindi verrà poi affidato a Renzo Ulivieri.

Gazzoni tenta in tutte le maniere il ripescaggio in A, mettendo sul banco d'accusa le irregolarità economiche di altre squadre. Purtroppo il Presidente perde la battaglia e decide così di cedere la società ad Alfredo Cazzola, affiancato da Menarini e Bandiera nel 2005-06.

Dopo due giornate di campionato viene ingaggiato al posto di Ulivieri Andrea Mandorlini, che verrà poi accompagnato dagli acquisti di Nervo (rientrante dal Catanzaro), Marazzina, Mingazzini e Zauli. La squadra non decolla, quindi si decide di far tornare Ulivieri in panchina. I mister inizia così una marcia anarrestabile, che si ferma all'ultima giornata, quando sfuma il sogno dei play-off.

Scoppia poi lo scandalo Calciopoli, che sembrerebbe aver danneggiato il Bologna nell'anno della retrocessione, con movimenti loschi di alcuni dirigenti federali.

Sfortunatamente le sentenze non sono molto severe e i rossoblu sono condannati ancora alla permanenza in serie B, con la promessa di tutta la società di tornare immediatamente nella massima serie.

Detto, fatto. Il 2007-08 è un anno ricco di soddisfazioni. Il Bologna gioca bene e soprattutto infila grandi risultati, che gli permettono così di arrivare a fine campionato al secondo posto, consentendogli così l'automatica e aspettata promozione in serie A.

Colori sociali:Bandiera Bologna Rosso · blu
Inno:cuore rossoblù
Andrea Mingardi
Dati societari
Città:Bologna
Paese:Bandiera Italia Italia
Confederazione:UEFA
Federazione:Bandiera Italia FIGC
Campionato:Serie A
Fondazione:1909
Rifondazione:1993
Presidente:Bandiera Italia Francesca Menarini
Allenatore:Bandiera dell'Italia Daniele Arrigoni
Stadio:Renato Dall'Ara
(38.279 posti)
Sito web:www.bolognafc.it
Palmarès
Scudetto 1924-25Scudetto 1928-29Scudetto 1935-36Scudetto 1936-37Scudetto 1938-39Scudetto 1940-41Scudetto 1963-64Coppa Italia 1969-70Coppa Italia 1973-74Coppa Intertoto
Scudetti:7
Trofei nazionali:2 Coppe Italia
Trofei internazionali:1 Coppe Intertoto
3 Mitropa Cup

1 Coppa di Lega Italo-Inglese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Stadio Bologna

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Ultimo aggiornamento ( luned́ 26 gennaio 2009 )
 

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Classifica Serie A

 PtGVNP
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter59271782
600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan55271665
600px Giallo e Rosso2.png Roma52271575
600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo46271377
600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus44271359
600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png Sampdoria43271278
600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli412710116
600px Rosso Blu coi 4 mori.png Cagliari392711610
600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa392711610
600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina352710512
600px Giallo e Blu (Bordato).png Chievo352710512
600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari35279810
600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.png Bologna34279711
600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma34279711
600px Azzurro e Rosso (Strisce).png Catania282761011
600px Colori di Udine.png Udinese28277713
600px Bianco e Celeste con aquila.png Lazio262751111
600px Amaranto.png Livorno23276516
600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta22275715
600px Bianco e Nero (Strisce).png Siena21275616

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