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Fiorentina

Scudetto FiorentinaNel 1926 dalla fusione della Libertas e del Club Sportivo Firenze, nasce la Fiorentina. La prima maglia ufficiale è a strisce bianche e rosse. Le sue prime apparizioni si registrano sul campo di via Bellini, che rimarrà il suo rettangolo di gioco fino al 1931; cioè fino a quando fu inaugurato lo Stadio “Franchi”, tuttora  utilizzato dal club toscano.

La prima partita ufficiale però è datata 3 ottobre 1926 nel campionato di divisione nazionale( vittoria per 3-1 contro il Pisa).

Il Presidente della Fiorentina di quel tempo era Luigi Ridolfi, il quale riuscì a portare la società in serie A dopo la stagione ‘30-’31. L’esordio in serie A è molto buono, poiché i toscani riescono a pareggiare per 1-1 contro il Milan.

Nel suo primo anno nella massima serie la Fiorentina contro tutti i tipi di pronostici riesce addirittura ad arrivare quarta, grazie al suo bomber dell’Uruguay Pedro Petrone, che trascina la squadra con ben 25 reti.

Nei campionati successivi la Fiorentina si comporta sempre molto bene, grazie anche al bomber Viani, che sostituì Petrone e al Campione del Mondo Mario Pizziolo riesce a raggiungere nel 1934-35 il terzo posto in classifica.

Il 16 giugno del ’35 la Fiorentina fa il suo esordio in Europa, trionfando per 2-0 contro l’Ujpest Dozsa; mentre il 26 dicembre dello stesso anno i toscani debuttano anche in coppa Italia vincendo per 8-0 contro la Sestrese (massima vittoria nella storia fiorentina). Nuova pagina 2

Nel 1937-38 la Fiorentina retrocede in serie B, nemmeno il tempo di disperarsi che l’anno successivo i toscani tornano in A, riuscendo perfino a vincere la Coppa Italia 1939-40.

L’ultimo piazzamento prima della pausa per la Guerra è il sesto posto nel 1942-43.

Negli anni ’50 la Fiorentina inizia di diritto a far parte delle grandi squadre, fino alla stagione trionfale del 1955-56, dove i Viola vincono il loro Primo Scudetto. Alla presidenza c’era Befani, il quale in quell’anno porta a Firenze il mister Bernardini e le stelle Julinho e Montuori.

A fine stagione la Fiorentina staccò di addirittura 12 punti il Milan, trascinata dal bomber Virgili (21reti) e dagli onnipresenti Segato e Gratton, che disputarono tutte e 34 le parite.

La Fiorentina nei quattro campionati successivi riesce a piazzarsi sempre al secondo posto e nel 1958-59 chiude la stagione con 95 reti all’attivo, record ancora imbattuto ancora oggi in serie A. In Coppa Campioni la Fiorentina nel 1956-57 riesce addirittura a centrare la finalissima, perdendo però contro i campioni del Real Madrid per 2-0 il 30 maggio del 1957.

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Il 1960-61 e caratterizzato da una doppia vittoria, in Coppa Italia, battendo in Finale la Lazio per 2-0 con reti di Petris e Milan e in Coppa delle Coppe, grazie ad un cammino strepitoso, che si conclude con una doppia vittoria in Finale contro i Glasgow Rangers per 2-0 nell’andata in Scozia e 2-1 nel ritorno a Firenze.

Nell’anno successivo la Fiorentina riesce ad arrivare di nuovo in finale In Coppa delle Coppe, ma stavolta non è fortunata perdendo per 3-0 contro i spagnoli dell’Atletico Madrid.

Nel 1963-64 in casa viola si stabilisce un altro record; quello realizzato da Kurt Harmin, che nella partita Atalanta-Fiorentina finita 1-7 segna addirittura una cinquina.

L’anno seguente, cioè il’65-’66 la Fiorentina si aggiudica la sua terza Coppa Italia vincendo in finale 2-1 contro il Catanzaro (19 maggio 1966).

Sempre nello stesso anno i viola conquistano la Mitropa Cup, sconfiggendo nella finale per 1-0 i cecoslovacchi dello Jednota Trecin.

Gli anni sessanta si concludono con la grande vittoria del secondo Scudetto viola nel 1968-69, con in panchina Bruno Pesaola e alla presidenza Nello Baglini.

La vittoria ufficiale viene l’11 maggio del 1969, contro la Juventus, per 2-0 con reti di Chiarugi e Maraschi. La Fiorentina conclude poi il campionato con una sola sconfitta, ottenuta in casa contro il Bologna per 1-3.

Gli anni settanta si possono definire molto bui per i colori viola, anche se sono da registrare alcuni avvenimenti importanti, come l’esordio in serie A di Giancarlo Antognoni il 15 ottobre 1972 in Verona-Fiorentina, il quale poi totalizzerà con il club toscano 341 presenze. Poi la vittoria in Coppa Italia nel 1974-75 contro il Milan per 3-2 in una partita ricca di emozioni e spettacolo. Un’altra vittoria si può registrare nella Coppa di Lega Italoinglese del 1975-76 ai danni del West Ham con doppio 1-0, grazie alle reti di Guerini all’andata e Speggiorin nel ritorno.

Negli anni ’80 arriva alla guida della Fiorentina la famiglia Pontello, che rimarrà al comando per circa 10 anni.

Dieci anni che alternano alti e bassi e che fanno inoltre registrare la cessione di un certo Roberto Baggio e l’acquisto della società da parte della famiglia Cecchi Gori.

Comunque nei primi anni ’80 i viola meritano un plauso per il secondo posto ottenuto nel 1981-82 (scudetto alla Juventus, dopo un’ultima giornata molto sospetta, che portò molto dubbi in casa viola).

Nell’anno successivo i viola comunque non demeritano e riescono a conquistare un terzo posto.

Si poteva poi pensare che la proprietà potesse finalmente regalare il terzo scudetto della storia viola, ma purtroppo le cose non sono sempre così ovvie e piano piano i problemi economici della società andarono inevitabilmente ad incidere sul rendimento della squadra.

Così la società fu costretta a vendere i suoi pezzi pregiati come Massaro, Passarella, Galli e ovviamente Roberto Baggio, che fu ceduto dopo la finale di Coppa Uefa persa contro la Juventus per 3-1.

Come pronosticabile la cessione di Roberto Baggio a Torino sponda Juventus scatenò l'insurrezione di  tutta la tifoseria viola, così un mese dopo la società fu venduta a Mario Cecchi Gori.

L'arrivo della famiglia Cecchi Gori riporta un elevato entusiasmo nella città fiorentina, anche se la nuova proprietà deve comunque accettare come allenatore Lazaroni e far fronte alle cessioni illustri di Baggio e Di Chiara, costruendo in pochi giorni un rosa competitiva.

I primi due campionati fanno registrare due dodicesimi posti, durante i quali arriva in panchina radice e dall'Argentina il neo acquisto Omar Gabriel Batistuta, autore di 13 gol nel suo primo anno in viola.

Nella terza stagione dei Cecchi Gori cominciano ad arrivare grandi acquisti come Di Mauro, Laudrup e Effenberg. La piazza è ormai entusiasta e se può confermare dal picco di abbonamenti registrati. Purtroppo questa euforia è incredibilmente frenata dalla clamorosa retrocessione in serie B.

Nella serie cadetta la squadra è allenata da Claudio Ranieri, che fortunatamente riporta subito la squadra in serie A. La gioia della promozione però è subito spezzata dalla scomparsa del Presidente Mario Cecchi Gori il 5 novembre 1993.

Nel 1994-94 la squadra è ancora guidata da Ranieri e presieduta dal figlio di Mario, ossia Vittorio Cecchi Gori. La squadra si piazza al decimo posto con Batistuta che nelle undici giornate di campionato segna addirittura 13 gol, un vero record per il campionato italiano.

la Fiorentina si rilancia definitivamente nel 1995-96, riuscendo a chiudere al terzo posto in classifica.

L'anno successivo i viola arrivano solo decimi in campionato, ma i viola riescono a conquistare la Coppa Italia il 18 maggio del 1996 grazie all'1-0 dell'andata e il 2-0 del ritorno a Bergamo contro l'Atalanta. Come se non bastasse la Fiorentina riesce anche ad aggiudicarsi la Supercoppa di Lega, vincendo per 2-1 a San Siro contro il Milan grazie ad una doppietta di Batistuta.

A questo punto si verifica un cambio in panchina e al posto di Ranieri viene chiamato Alberto Malesani, che comunque alla sua prima stagione riesce a conquistare un importante quinto posto, che gli permetterà poi l'accesso in Coppa Uefa.

Cecchi Gori cerca sempre di migliorarsi e chi meglio di Trapattoni può compiere questa impresa? Così il Trap riesce a concludere il campionato al terzo posto il classifica, dopo essere stato al comando per molte giornate. Grazie a questo risultato la Fiorentina torna in Champions League dopo 30 anni di assenza.

Nel 1999-00 la Fiorentina chiude al settimo posto, riuscendo comunque a centrare la qualificazione Uefa. Anche se le vere soddisfazioni arrivano dalla Champions League, dove i viola si fermano ad un passo dai quarti di finale, dopo aver battuto grandi club come il Valencia, l'Arsenal ed il Manchester United.

Purtroppo rimane l'unica soddisfazione, perchè nell'estate del 2000 salutano la Fiorentina sia Trapattoni che Batistuta, che rimane comunque il cannoniere di tutti i tempi della storia viola con 152 reti in serie A.

Nel 2000-01 sulla panchina viola arriva il turco Fatih Terim, che porta bel gioco e la cattiveria agonistica. I risultati però non sono dei migliori, sia in campionato che in Coppa Uefa, dove la Fiorentina viene subito eliminata da Tyrol. L'avventura di Terim termina così a febbraio ed insieme a lui lascia Firenze anche Antognoni.

Il nuovo dirigente societario è Mario Sconcerti, il quale fa di tutto per far diventare in pochissimo tempo allenatore Roberto Mancini. Dopo mille deroghe Mancini riesce a sedersi in panchina, riuscendo a portare i viola ad un tranquillo centroclassifica e a conquistare la Coppa Italia il 13 giugno 2001 ai danni del Parma.

Purtroppo al male non c'è mai fine e nello stesso giorno della vittoria in Coppa, arriva in società la Co.Vi.Soc., che dichiara il  crack finanziario da parte di Cecchi Gori.

Il 2001-02 inizia senza Rui Costa e Toldo, ceduti rispettivamente a Milan e Inter. L'unico giocatore ormai in grado di traghettare i viola è Enrico Chiesa, che però dopo appena 5 giornate si infortuna gravemente e alla fine del girone di andata  la Fiorentina è ormai già retrocessa e a nulla servono  due cambi di allenatori.

A fine campionato la Fiorentina è retrocessa in serie B ed inoltre viene cancellata dal panorama calcistico nel luglio del 2002.

Come dicevamo appunto la Fiorentina rinasce il 2 agosto del 2002, grazie all'arrivo dell'imprenditore Della Valle, che appena arrivato richiede subito al sindaco Domenici i requisiti necessari e risana i debiti trovati in società.

Ovviamente con questa mossa Diego Della Valle entra subito nei cuori di tutti i tifosi, basta pensare che nel primo campionato di serie C2 la squadra fa registrare quasi 20.000 abbonamenti. La squadra è completamente da ricostruire da zero, e si ricomincia con l'esonero di Vierchowod e l'arrivo di Cavasin. Lotta continua con il Rimini e la vittoria nel campo del Rimini ha consacrato la promozione: è C1.

Della Valle si aggiudica poi il marchio ed i colori della vecchi A.C.Fiorentina. Il 20 agosto 2003 vi è una grande modifica del calcio italiano: con l'allargamento della serie B, da 20 a 24 squadre, vengono ripescate il Catania,il Genoa e Salernitana, e per la mancata iscrizione del Cosenza, arriva la Fiorentina.

La nuova formazione per la B, è preparata in fretta, e i viola rimangono stabili in un'anonima posizione centrale, anche la stagione di ritorno non è delle migliori, ed è per questo che Cavasin lascerà il posto a Mondonico che porterà la squadra in sesta posizione, e allo spareggio contro il Perugia. Al "Curi" i viola pareggiano, si ritorna nella massima serie.

La stagione 2004-05 si prepara ad essere molto difficile, la Fiorentina, vuole ottenere la salvezza, ma a dicembre si ritrova al settimo posto, ma da gennaio è caduta libera. Succedono sulla panchina viola una serie di allenatori: VIA Mondonico, arriva Buso, ed infine Zoff. Per la Fiorentina è salvezza all'ultima giornata.

Bella la stagione successiva, che grazie all'arrivo di Prandelli ed una campagna acquisti tra le più attive, vede posizionarsi i viola al quarto posto e la possibilità di partecipare ai preliminari di Champions League.

Positivi i risultati che vedono la Fiorentina piazzarsi al terzo posto ed uscire agli ottavi di Coppa Italia contro la Juventus. Questa stagione sarà ricordata come stagione di grandi risultati: 22 vittorie totali in un campionato, 31 reti di Luca Toni.

La stagione  2006-07 i viola partono da -19 punti, trasformati poi in -15. Nonostante tutto la Fiorentina riesce a conquistare la qualifica alla Coppa Uefa arrivando al quinto posto. Guardando alla classifica assoluta, la Fiorentina risulta terza con la miglior difesa ed il miglior attacco.

 

Colori sociali:Bandiera Fiorentina Viola
Simboli:Giglio di Firenze
Inno:La Canzone Viola
Marcello Manni (1930)
Dati societari
Città:Stemma Firenze Firenze
Paese:Bandiera Italia Italia
Confederazione:UEFA
Federazione:Bandiera Italia FIGC
Campionato:Serie A
Fondazione:1926
Rifondazione:2002
Presidente:Bandiera Italia Andrea Della Valle
Allenatore:Bandiera Italia Sinisa Mihajlovic
Stadio:Artemio Franchi
(47.282 posti)
Sito web:www.acffiorentina.it
Palmarès
Scudetto 1955-56Scudetto 1968-69Coppa Italia 1939-40Coppa Italia 1960-61Coppa Italia 1965-66Coppa Italia 1974-75Coppa Italia 1995-96Coppa Italia 2000-01Supercoppa Italiana 1996Coppa delle Coppe 1960-61
Scudetti:2
Trofei nazionali:6 Coppe Italia
1 Supercoppe italiane
Trofei internazionali:1 Coppe delle Coppe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

        Stadio Artemio Franchi

 

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( venerd́ 16 luglio 2010 )
 

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CLASSIFICA SERIE A

SQUADRE Pt.GVNPRS
600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan 3
1
1
600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma 3
1
1
600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png Sampdoria 3 
1
1
600px Giallo e Blu (Bordato).png Chievo 3 
1
1
600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari 3 
1
1
600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa 3 
1
1
600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina  1 
1
0
600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli 1 
1
0
600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.png Bologna  1
1
0
600px Rosso Blu coi 4 mori.png Cagliari 1 
1
0
0
cesena bandiera Cesena   1  
1
0
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 1  
1
0
600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo   1
1
0
600px Giallo e Rosso2.png Roma  1  
1
0
600px Azzurro e Rosso (Strisce).png Catania  0  
1
0
600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus  0  
1
0
600px Colori di Udine.png Udinese 0 
1
0
bandiera brescia Brescia  0 
1
0
600px Bianco e Celeste con aquila.png Lazio 0  
1
0
bandiera lecce Lecce 0 
1
0

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